E-Mail: [email protected]
Il Critical Medicines Act approvato nel 2025 segna una svolta per la sovranità farmaceutica europea. Dopo anni di delocalizzazione, l'UE ricostruisce la capacità produttiva di principi attivi (API), prodotti finiti e vaccini.
Le aree prioritarie
- Antibiotici critici: amoxicillina, vancomicina, piperacillina/tazobactam
- Anestetici e analgesici: propofol, fentanyl, morfina
- Antitumorali essenziali: cisplatino, carboplatino, fluorouracile
- Vaccini: mRNA, virali attenuati, ricombinanti
Strumenti operativi
Il piano prevede:
- Riserve strategiche europee di farmaci essenziali (analoghe alle riserve energetiche)
- Incentivi fiscali per la rilocalizzazione produttiva
- Acquisti congiunti UE per garantire volumi e prezzi
- Joint Action sulla resilienza delle catene di fornitura
Italia: opportunità
Il distretto farmaceutico italiano (Lombardia, Lazio, Toscana) è uno dei principali beneficiari. Investimenti previsti per circa 4 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.
Le sfide
Costi di produzione europei più elevati rispetto a India e Cina; necessità di formare nuovo personale specializzato; conciliare l'obiettivo di sovranità con i vincoli di concorrenza UE.



