Biosimilari: la guerra dei prezzi avvantaggia davvero i pazienti?
Il mercato dei biosimilari in Europa ha raggiunto i 30 miliardi di euro nel 2024. La concorrenza tra aziende ha portato a riduzioni di prezzo del 50-80% rispetto ai farmaci biologici originatori. Ma cosa significa questo per i pazienti?
Da una parte, l'accesso alle terapie è migliorato significativamente. Pazienti con malattie croniche come l'artrite reumatoide o le malattie infiammatorie intestinali oggi possono ricevere terapie biologiche che fino a pochi anni fa erano riservate ai casi più gravi.
Dall'altra, la guerra dei prezzi rischia di rendere economicamente insostenibile la produzione, con conseguenti problemi di approvvigionamento. L'Italia ha già vissuto carenze su alcuni biosimilari nel 2024.
Il punto di vista delle aziende
I produttori segnalano che a margini troppo bassi diventa difficile investire in qualità, controlli post-marketing e supporto al paziente. La Commissione Europea sta valutando interventi per garantire una concorrenza sostenibile.