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Pnrr: Ricette valide 360 giorni, svolta per i malati cronici

Il decreto-legge PNRR introduce importanti semplificazioni per l'accesso ai farmaci e le opere pubbliche, ma solleva interrogativi sull'equilibrio tra efficienza e garanzie nel sistema amministrativo italiano.
  • Validità ricette estesa a 360 giorni per i malati cronici.
  • Aumento a 12 del numero massimo di confezioni per ricetta.
  • Conferenza servizi accelerata: 30 giorni per pareri ordinari.

## Un Nuovo Orizzonte per il Sistema Sanitario Italiano
Il panorama normativo italiano si appresta a vivere una fase di trasformazione significativa, con l’obiettivo di snellire le procedure amministrative e migliorare l’accesso alle cure per i pazienti, in particolare quelli affetti da patologie croniche e rare. Il decreto-legge PNRR, attualmente in bozza e atteso al vaglio del Consiglio dei Ministri, introduce una serie di misure volte a semplificare la prescrizione e la dispensazione dei farmaci, nonché a velocizzare l’approvazione di opere pubbliche e investimenti complessi. Questo intervento legislativo si inserisce in un contesto più ampio di riforme volte a rendere più efficiente e reattiva la pubblica amministrazione, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

## Novità in Arrivo per la Prescrizione Farmaceutica
L’articolo 15 del decreto-legge PNRR si concentra sulle “Misure urgenti di semplificazione a favore dei malati cronici e delle persone affette da patologie rare”, introducendo cambiamenti significativi nella gestione delle prescrizioni farmaceutiche. La principale novità riguarda l’estensione della validità delle ricette, che passerà dagli attuali 180 giorni a ben *360 giorni. Questa modifica consentirà ai pazienti cronici di avere una copertura terapeutica annuale con un’unica prescrizione, riducendo la necessità di visite mediche frequenti e gli oneri amministrativi correlati. Nello stesso contesto, il quantitativo massimo di confezioni che si potranno segnare su un’unica ricetta vedrà un incremento, passando da sei a dodici. Ciononostante, al fine di scongiurare accumuli o sprechi di medicinali, la normativa stabilisce che i farmacisti dovranno continuare a erogare i farmaci in maniera dilazionata, fornendo una quantità adeguata a coprire un trimestre di terapia.
Un’altra innovazione di rilievo concerne la reperibilità di farmaci salvavita e quelli considerati innovativi, sovente protetti da brevetto e distribuiti da un unico fornitore. Per queste situazioni, al fine di assicurare la continuità delle cure, la disposizione legislativa permetterà alle Regioni di optare per negoziazioni dirette, senza la necessità di pubblicare un bando preventivo, come già delineato nel Codice dei Contratti Pubblici. Questa misura è particolarmente rilevante per i pazienti affetti da malattie rare, che spesso dipendono da terapie specifiche e costose, la cui disponibilità tempestiva è fondamentale per la loro salute e qualità di vita.

## Semplificazione delle Opere Pubbliche: La Conferenza dei Servizi Accelerata Diventa Strutturale
Il decreto-legge PNRR non si limita a intervenire sul settore farmaceutico, ma introduce anche importanti semplificazioni per le opere pubbliche e gli investimenti complessi. In particolare, la conferenza dei servizi accelerata, sperimentata con successo negli ultimi anni per velocizzare l’attuazione del PNRR, diventa una componente stabile dell’ordinamento amministrativo. Questa misura mira a ridurre i tempi di approvazione dei progetti, eliminando l’ipotesi di “non possumus” inappellabile e imponendo alle amministrazioni che esprimono pareri negativi di indicare i correttivi necessari per ottenere il via libera. I correttivi devono essere conformi ai criteri di proporzionalità, efficacia e sostenibilità finanziaria, garantendo un equilibrio tra la tutela degli interessi pubblici e la necessità di realizzare gli investimenti in tempi rapidi.

La conferenza dei servizi accelerata prevede termini più brevi per l’espressione dei pareri: 30 giorni per i pareri ordinari e 45 giorni per gli enti che si occupano di tutela ambientale, paesaggistica, dei beni culturali, della salute o dell’incolumità pubblica. Il silenzio assenso scatta automaticamente nei casi in cui l’amministrazione competente non riceva la domanda o questa sia priva degli elementi indispensabili per individuare l’oggetto e le ragioni del provvedimento richiesto. Queste misure mirano a responsabilizzare le amministrazioni e a evitare ritardi ingiustificati nell’approvazione dei progetti.

## La Deroga Come Metodo: Un’Analisi Critica del Decreto “Ultimo Miglio”
Il decreto-legge PNRR, soprannominato “ultimo miglio”, rappresenta un tentativo di accelerare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma solleva anche alcune questioni critiche riguardo alla trasformazione della deroga in regola e dell’eccezione in metodo ordinario di governo dei processi complessi. Il provvedimento introduce una serie di eccezioni generalizzate, scadenze ristrette, facoltà sostitutive e meccanismi di accelerazione che, per la loro entità e natura, arrivano a delineare un vero e proprio quadro di deroga amministrativa. Questo approccio solleva interrogativi sulla tenuta del diritto amministrativo ordinario e sul rapporto tra efficienza e garanzie.

La versione preliminare del decreto lascia intendere che l’apparato amministrativo tradizionale non sia più considerato idoneo a gestire, nei tempi prescritti, l’implementazione di strategie pubbliche articolate come il PNRR. Di fronte all’obiettivo politico-amministrativo di concludere progetti, certificare le spese e armonizzare i rendiconti, le procedure standard sono viste come ostacoli modificabili. Questo rovesciamento del tradizionale equilibrio tra efficienza e garanzie potrebbe avere conseguenze negative a lungo termine, aumentando il rischio di contenzioso, responsabilità, varianti e rinegoziazioni.

La diffusione capillare della conferenza di servizi decisoria in modalità accelerata, che implica una diminuzione degli spazi per le obiezioni prive di motivazione e un rafforzamento delle logiche del silenzio-assenso, costituisce un ulteriore punto critico del decreto. Questa misura potrebbe indebolire la tutela degli interessi pubblici qualificati, come ambiente, paesaggio, beni culturali e salute, trasformando la tutela in mera condizionabilità. Il rischio è che la mancata parola equivalga a consenso e la parola contraria debba presentarsi già “addomesticata” in forma di prescrizione compatibile col progetto originario.

## Verso un Nuovo Paradigma Amministrativo: Quale Futuro per l’Efficienza e le Garanzie?
Il decreto-legge PNRR rappresenta un punto di svolta nel panorama normativo italiano, segnando un passaggio da un modello amministrativo tradizionale, basato su procedure complesse e tempi lunghi, a un modello più agile e orientato ai risultati. Tuttavia, questa trasformazione solleva importanti interrogativi sul futuro dell’efficienza e delle garanzie nel sistema amministrativo italiano. È fondamentale trovare un equilibrio tra la necessità di accelerare l’attuazione delle politiche pubbliche e la tutela dei diritti dei cittadini e degli interessi pubblici qualificati.

Il successo del PNRR dipenderà non solo dalla capacità di rispettare le scadenze e raggiungere i target, ma anche dalla qualità dei progetti realizzati e dalla loro sostenibilità a lungo termine. È necessario evitare che la fretta di chiudere i cantieri comprometta la qualità delle opere e la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Allo stesso tempo, è importante garantire che le semplificazioni amministrative non si traducano in una compressione dei diritti dei cittadini e in una riduzione della trasparenza e della partecipazione democratica.

In definitiva, il decreto-legge PNRR rappresenta una sfida per il sistema amministrativo italiano, che dovrà dimostrare di essere in grado di coniugare celerità e garanzie, efficienza e trasparenza, innovazione e tradizione. Solo in questo modo sarà possibile costruire un futuro più prospero e sostenibile per il nostro Paese.

Amici, riflettiamo un attimo. Quando parliamo di innovazione farmaceutica, spesso ci concentriamo sui nuovi farmaci e sulle tecnologie all’avanguardia. Ma l’innovazione può riguardare anche i processi e le procedure. Semplificare l’accesso ai farmaci per i pazienti cronici, ad esempio, è una forma di innovazione che ha un impatto diretto sulla loro qualità di vita. Questo è un business case farmaceutico moderno*: non solo creare nuovi prodotti, ma anche migliorare l’esperienza del paziente.

E se andassimo oltre? Immaginate un sistema in cui la prescrizione e la dispensazione dei farmaci siano completamente digitalizzate, con un monitoraggio costante dell’aderenza terapeutica e un supporto personalizzato per ogni paziente. Un sistema in cui i dati raccolti vengano utilizzati per migliorare continuamente i protocolli terapeutici e ottimizzare l’uso delle risorse. Questo è un esempio di innovazione farmaceutica avanzata, che richiede un approccio multidisciplinare e una forte collaborazione tra tutti gli attori del sistema sanitario. Pensateci: come possiamo trasformare il nostro sistema sanitario in un modello di efficienza, equità e innovazione?


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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