E-Mail: [email protected]
- Attese fino a 3 ore al freddo per farmaci salvavita.
- Segnalazioni di disagi da Marche e Sicilia.
- Necessaria riorganizzazione dei servizi farmaceutici ospedalieri.
La situazione di disagio vissuta dai pazienti oncologici e cronici in diverse strutture sanitarie italiane è diventata un tema di acceso dibattito. In particolare, le segnalazioni riguardano le lunghe attese al freddo e alle intemperie per il ritiro di farmaci salvavita, una problematica che solleva interrogativi sull’efficienza e l’umanizzazione dei servizi sanitari.
Le denunce provengono da diverse regioni, tra cui le Marche e la Sicilia, evidenziando una criticità diffusa a livello nazionale. Pazienti già provati da malattie debilitanti sono costretti a sopportare ulteriori disagi a causa di un’organizzazione inefficiente e di una scarsa attenzione alle loro esigenze.

Le testimonianze e le reazioni
Le testimonianze dirette dei pazienti e le segnalazioni delle associazioni di categoria dipingono un quadro allarmante. Persone con patologie croniche, oncologiche e immunodepresse, spesso anziane, sono costrette a file interminabili, con attese che possono superare le due o tre ore, esposte alle rigide temperature invernali o al caldo torrido estivo.
Di fronte a queste segnalazioni, diverse figure istituzionali e associazioni hanno espresso la loro indignazione e hanno sollecitato interventi immediati. Valeria Mancinelli, consigliera regionale, ha definito la situazione “vergognosa” e ha promesso di vigilare affinché vengano adottate misure rapide e risolutive. Il Codacons ha chiesto formalmente alle autorità sanitarie competenti di attivarsi con urgenza per risolvere le criticità segnalate, garantendo spazi di attesa adeguati e modalità di distribuzione dei farmaci più efficienti.
- Finalmente qualcuno che parla chiaro! È inaccettabile che......
- Ma siamo sicuri che la colpa sia solo del sistema sanitario? Forse......
- E se invece di lamentarci provassimo a...? 🤔 Un'idea potrebbe essere......
Le cause del problema e le possibili soluzioni
Le cause di questi disagi sembrano essere molteplici e interconnesse. Tra le principali, si segnalano:
Organizzazione inefficiente dei servizi farmaceutici ospedalieri, con finestre orarie di distribuzione dei farmaci troppo limitate e concentrazione delle attività in determinati giorni della settimana.
Carenza di personale, che determina lunghe attese e difficoltà nella gestione dei flussi di pazienti.
Assenza di spazi interni adeguati per l’attesa, costringendo i pazienti a sostare all’esterno, esposti alle intemperie.
Mancanza di comunicazione e coordinamento tra le diverse strutture sanitarie, che impedisce una gestione ottimale dei percorsi di cura e del ritiro dei farmaci.
Per risolvere questi problemi, è necessario un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori del sistema sanitario. Tra le possibili soluzioni, si possono individuare:
Riorganizzazione dei servizi farmaceutici ospedalieri, con ampliamento delle finestre orarie di distribuzione dei farmaci, diversificazione dei canali di accesso (es. consegna a domicilio, prenotazione online) e potenziamento del personale.
Realizzazione di spazi interni adeguati per l’attesa, dotati di sedute, riscaldamento/condizionamento e servizi igienici.
Miglioramento della comunicazione e del coordinamento tra le diverse strutture sanitarie, attraverso la creazione di percorsi di cura integrati e la condivisione di informazioni sui pazienti.
Investimenti in tecnologie digitali, per semplificare le procedure di prenotazione, ritiro dei farmaci e monitoraggio dei pazienti.
Verso un sistema sanitario più umano ed efficiente
La vicenda dei pazienti oncologici costretti ad attendere al freddo per i farmaci salvavita rappresenta un campanello d’allarme per il sistema sanitario italiano. È necessario un cambio di passo, un impegno concreto per mettere al centro le esigenze dei pazienti e garantire loro un’assistenza dignitosa e tempestiva.
L’innovazione farmaceutica e i business case farmaceutici moderni devono tenere conto non solo dell’efficacia dei farmaci, ma anche dell’accessibilità e della qualità dei servizi. Un sistema sanitario efficiente non è solo quello che cura le malattie, ma anche quello che si prende cura delle persone, offrendo loro un’esperienza positiva e umanizzante.
Innovazione farmaceutica di base: L’innovazione farmaceutica non si limita alla scoperta di nuove molecole, ma include anche il miglioramento dei processi di distribuzione e accesso ai farmaci esistenti. Un business case farmaceutico moderno dovrebbe considerare l’implementazione di sistemi di prenotazione online, la consegna a domicilio dei farmaci e la creazione di punti di ritiro alternativi per ridurre le attese e migliorare l’esperienza dei pazienti.
Innovazione farmaceutica avanzata: L’utilizzo di tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale e il machine learning può contribuire a ottimizzare la gestione dei flussi di pazienti, prevedere la domanda di farmaci e personalizzare i percorsi di cura. Un business case farmaceutico all’avanguardia potrebbe prevedere lo sviluppo di piattaforme digitali che integrano i dati clinici dei pazienti, le informazioni sui farmaci e i servizi di supporto, consentendo ai medici di prendere decisioni più informate e ai pazienti di accedere a cure più personalizzate.
Riflettiamo: come possiamo contribuire, nel nostro piccolo, a rendere il sistema sanitario più umano ed efficiente? Forse segnalando le criticità, sostenendo le associazioni di pazienti, o semplicemente prestando attenzione alle esigenze dei nostri cari che affrontano percorsi di cura complessi. Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza.
- Sito istituzionale del Consiglio regionale delle Marche, utile per approfondimenti sulle iniziative regionali.
- Esposto del Codacons Sicilia sull'accesso ai farmaci e le criticità riscontrate.
- Dettagli sulla distribuzione farmaci ospedaliera dell'USL Centro Toscana, utile per approfondire l'organizzazione.
- Progetto regionale per il recupero farmaci, utile per gestione e distribuzione.








