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- Nel 2025, segnalate 2.760 medicine insufficienti con sostituti reperibili.
- 604 farmaci senza alternative, su oltre 4.000 segnalazioni totali.
- Autismo Abruzzo denuncia la carenza di Depakin Chrono 500 mg.
La persistente carenza di farmaci essenziali in Italia sta raggiungendo livelli critici, mettendo a rischio la salute dei pazienti più vulnerabili. La denuncia arriva da più fronti, con famiglie e associazioni che segnalano l’indisponibilità di medicinali salvavita come Ventolin, Depakin e Cardirene. La situazione, lungi dall’essere un episodio isolato, sembra configurarsi come una crisi strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.
L’allarme delle famiglie e le cifre della carenza
Marco Macrì, padre di due bambini con gravi disabilità ed epilessia, ha lanciato un accorato appello al Presidente Mattarella, evidenziando come lo Stato non riesca a garantire la continuità delle terapie salvavita. La sua lettera denuncia la mancanza di farmaci fondamentali, indispensabili per il trattamento di patologie come l’asma, l’epilessia e le complicanze cardiovascolari.
I numeri forniti da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) dipingono un quadro allarmante: nel 2025 sono state segnalate 2.760 medicine insufficienti con sostituti reperibili e 604 senza soluzioni curative alternative, per un globale di oltre 4.000 segnalazioni. Questa situazione colpisce duramente i pazienti più fragili, come bambini, persone con disabilità, cardiopatici e malati rari, per i quali l’interruzione delle terapie può avere conseguenze devastanti.

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Il caso del Depakin e l’appello di Autismo Abruzzo
Un caso emblematico è quello del Depakin Chrono 500 mg in granulato, farmaco essenziale per pazienti adulti con epilessia e disturbi dello spettro autistico. L’associazione Autismo Abruzzo ha denunciato con forza la grave carenza di questo medicinale, sottolineando come la formulazione in granulato sia l’unica praticabile per molte persone con disabilità complesse.
Le alternative disponibili, come compresse e sciroppi, spesso non sono adatte a questi pazienti, a causa di difficoltà di deglutizione o rifiuto del gusto. L’interruzione della terapia può provocare pericolose ricadute cliniche, con rischio per la vita e la stabilità dei pazienti.
L’organizzazione ha rivolto una richiesta pressante alla compagnia farmaceutica Sanofi, domandando di assicurare immediatamente la fornitura del granulato o di procedere con un’importazione speciale. Un appello è stato rivolto anche ad Aifa, affinché faciliti l’accesso alle procedure di importazione per i pazienti che ne hanno bisogno, e alle istituzioni regionali e sanitarie, affinché coordinino interventi rapidi per garantire la continuità terapeutica.
Le cause della carenza e le possibili soluzioni
Le cause della carenza di farmaci sono molteplici e complesse. Fra gli elementi cruciali si annoverano l’eccessiva centralizzazione delle catene di produzione all’estero, scelte di costo e di appalto giudicate inefficaci, la mancanza di riserve strategiche e gli improvvisi picchi di domanda.
Marco Macrì, nella sua lettera al Presidente Mattarella, ha puntato il dito contro queste criticità, sottolineando come la risposta delle istituzioni sia stata lenta e frammentata, nonostante i segnali chiari già dall’autunno scorso.
Per affrontare questa emergenza, è necessario un intervento coordinato e tempestivo da parte di tutti gli attori coinvolti. È fondamentale diversificare le filiere produttive, adottare politiche di prezzo più lungimiranti, costituire scorte strategiche di farmaci essenziali e semplificare le procedure di importazione per i pazienti che ne hanno bisogno.
Verso una nuova strategia farmaceutica nazionale
La crisi della carenza di farmaci rappresenta una sfida complessa che richiede una risposta strategica e coordinata a livello nazionale. È necessario ripensare le politiche farmaceutiche, investendo in ricerca e sviluppo, incentivando la produzione nazionale e garantendo l’accesso equo e tempestivo ai farmaci per tutti i cittadini. Solo così sarà possibile tutelare il diritto alla salute e garantire la continuità delle cure per i pazienti più vulnerabili.
Amici lettori, riflettiamo un attimo. La carenza di farmaci essenziali non è solo un problema logistico o economico, ma una questione etica che tocca il cuore della nostra società. In termini di innovazione farmaceutica e business case, questo significa che dobbiamo andare oltre la mera logica del profitto e considerare il valore sociale dei farmaci.
Una nozione base di innovazione farmaceutica è che l’accesso ai farmaci salvavita è un diritto fondamentale, non un privilegio. Un business case farmaceutico moderno deve integrare questa prospettiva, considerando non solo il ritorno economico, ma anche l’impatto sulla salute pubblica e sul benessere della comunità.
A livello avanzato, l’innovazione farmaceutica dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di farmaci personalizzati e terapie mirate, in grado di rispondere alle esigenze specifiche dei pazienti più vulnerabili. Questo richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolga ricercatori, medici, farmacisti, aziende farmaceutiche e istituzioni pubbliche.
La carenza di farmaci ci invita a interrogarci sul modello di sviluppo che vogliamo per il nostro paese. Vogliamo una società che mette al centro la salute e il benessere di tutti i cittadini, o una società che sacrifica i più deboli sull’altare del profitto? La risposta a questa domanda determinerà il futuro del nostro sistema sanitario e la qualità della vita di milioni di persone.
- Pagina AIFA sulle cause e gestione delle carenze e indisponibilità farmaci.
- Aggiornamenti ufficiali AIFA sulla disponibilità del Depakin Chrono e altri farmaci.
- Sito ufficiale di Sanofi Italia, utile per eventuali comunicati sull'approvvigionamento di Depakin.
- Determina AIFA sul blocco delle esportazioni del farmaco Ventolin.








