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- Mercato veterinario: volume d'affari di 550 milioni di euro nel 2025.
- Detrazioni fiscali: fino a 550 euro, sconto potenziale di 80 euro.
- Liguria: 106 imprese artigiane attive nei servizi di cura per animali.
## Un’Analisi Approfondita dei Costi e delle Tendenze di Mercato
Il settore farmaceutico veterinario, un segmento in continua espansione, solleva interrogativi significativi riguardo ai costi dei farmaci per animali rispetto a quelli per uso umano. Nel 2025, il volume d’affari del settore ha raggiunto circa *550 milioni di euro, registrando un incremento costante del 6% nel corso degli ultimi anni. Ma perché i farmaci veterinari, spesso contenenti gli stessi principi attivi di quelli umani, possono costare significativamente di più?
### Le Ragioni Dietro i Costi Elevati
Una delle principali cause di questa disparità risiede nelle diverse regole di approvazione e nei requisiti di documentazione. Le aziende farmaceutiche devono presentare dossier specifici per ogni specie animale a cui il farmaco è destinato, aumentando i costi di ricerca e sviluppo. Inoltre, i farmaci veterinari sono soggetti a una libera determinazione dei prezzi, senza l’intervento dello Stato, a differenza dei farmaci per uso umano.
Carlo Gazza, vicepresidente delegato di Aisa, sottolinea che il confronto diretto tra farmaci umani e veterinari è spesso fuorviante, poiché si tratta di categorie diverse. Tuttavia, ammette che alcuni principi attivi, come antibiotici e diuretici, sono utilizzati sia negli umani che negli animali, ma con dosaggi e controlli specifici per ciascuna specie. Questo giustifica, secondo Gazza, la necessità di evitare l’uso di farmaci umani per animali, a meno che non sia strettamente necessario e regolamentato.

### Alternative e Soluzioni per i Proprietari di Animali
Nonostante i costi elevati, esistono alternative per i proprietari di animali domestici. Alcuni veterinari, consapevoli delle difficoltà economiche dei loro clienti, possono prescrivere farmaci umani, seguendo un percorso “a cascata” che prevede la verifica della disponibilità di farmaci veterinari equivalenti nell’UE o di formulazioni adatte per altre specie animali. In ultima istanza, si ricorre ai prodotti umani, ma solo in situazioni particolari e sotto stretto controllo veterinario.
Sul fronte fiscale, i proprietari di animali possono beneficiare di detrazioni per le spese veterinarie, con un limite massimo di 550 euro e uno sconto potenziale di 80 euro. Inoltre, sono previsti contributi specifici per gli over 65 con Isee inferiore a 16.215 euro.
### L’Impatto Economico della Pet Economy in Liguria
La Liguria si distingue per un settore in crescita sopra la media nazionale, con 106 imprese artigiane attive nei servizi di cura per animali da compagnia. Questo comparto intercetta i nuovi stili di vita delle famiglie e rappresenta un’opportunità imprenditoriale significativa. La spesa per prodotti e servizi per animali da compagnia in Liguria ammonta a 233 milioni di euro, con Genova al nono posto in Italia con 128 milioni.
Giancarlo Grasso, Presidente di Confartigianato Liguria, sottolinea come l’artigianato sia capace di evolvere e intercettare i nuovi bisogni delle famiglie, trasformando un cambiamento sociale in sviluppo economico. La pet economy, secondo Grasso, richiede professionalità e qualità del servizio, elementi che le imprese artigiane liguri sono in grado di garantire.
## Considerazioni Finali: Innovazione Farmaceutica e Sostenibilità Economica
L’innovazione farmaceutica nel settore veterinario è cruciale per garantire la salute e il benessere degli animali domestici. Tuttavia, è essenziale trovare un equilibrio tra i costi di sviluppo e produzione dei farmaci e la sostenibilità economica per i proprietari di animali. Un aspetto fondamentale dell’innovazione farmaceutica è la ricerca di formulazioni specifiche per le diverse specie animali, che tengano conto delle loro peculiarità fisiologiche e metaboliche. Questo richiede investimenti significativi in ricerca e sviluppo, ma può portare a farmaci più efficaci e sicuri.
Un’altra area di innovazione è lo sviluppo di terapie personalizzate, basate sulle caratteristiche genetiche e sullo stile di vita dell’animale. Questo approccio, già ampiamente utilizzato in medicina umana, potrebbe rivoluzionare la cura degli animali domestici, consentendo di individuare i trattamenti più appropriati per ogni singolo paziente.
Riflettiamo: come possiamo promuovere un’innovazione farmaceutica sostenibile nel settore veterinario, che tenga conto delle esigenze degli animali e delle possibilità economiche dei loro proprietari? Quali politiche e incentivi possono favorire la ricerca e lo sviluppo di farmaci veterinari accessibili e di alta qualità? La risposta a queste domande è fondamentale per garantire un futuro in cui la salute e il benessere degli animali domestici siano una priorità condivisa.
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Ecco le nozioni di innovazione farmaceutica e business case farmaceutiche:
Nozione base: L’innovazione farmaceutica veterinaria si concentra sullo sviluppo di nuovi farmaci e terapie specificamente progettati per gli animali, tenendo conto delle loro diverse fisiologie e patologie. Un business case farmaceutico in questo settore valuta la redditività di un nuovo farmaco, considerando i costi di ricerca e sviluppo, produzione, marketing e distribuzione, nonché il potenziale mercato e il prezzo che i proprietari di animali sono disposti a pagare.
Nozione avanzata:* L’innovazione farmaceutica veterinaria può anche includere lo sviluppo di farmaci personalizzati basati sulla genetica dell’animale o l’uso di tecnologie avanzate come la nanotecnologia per migliorare la somministrazione dei farmaci. Un business case farmaceutico avanzato in questo settore considera anche l’impatto sulla salute pubblica (ad esempio, la prevenzione della trasmissione di malattie dagli animali all’uomo), la sostenibilità ambientale e l’etica della sperimentazione animale.








