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- Dal 10 al 16 febbraio 2026, raccolta farmaci per persone in difficoltà.
- Circa 6.000 farmacie aderenti in tutta Italia si trasformano in centri di raccolta.
- Nel 2025 raccolte quasi 60.000 confezioni in Emilia-Romagna.
Le Giornate di Raccolta del Farmaco, giunte alla loro 26esima edizione, si terranno dal 10 al 16 febbraio 2026 e costituiscono una manifestazione di solidarietà su scala nazionale, mirata a contrastare la precarietà assistenziale. L’evento, promosso dal Banco Farmaceutico, vede la partecipazione attiva di un numero elevato di farmacie dislocate su tutto il territorio nazionale e il coinvolgimento di svariati volontari e partner istituzionali.
Un’iniziativa capillare per contrastare la povertà sanitaria
L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere farmaci da banco per destinarli a individui con difficoltà economiche, i quali spesso non hanno le risorse per permettersi le cure indispensabili. Le farmacie che aderiscono, all’incirca 6.000 in tutta la penisola, si trasformano in centri di raccolta dove i cittadini hanno la possibilità di donare uno o più medicinali. Questi farmaci vengono successivamente distribuiti a oltre 2.000 enti caritatevoli che offrono assistenza a circa 502.000 persone colpite da difficoltà economiche nell’accesso alle cure mediche, tra cui 145.000 minorenni. Il bisogno stimato supera 1,2 milioni di confezioni di medicinali.
Il successo dell’iniziativa è reso possibile grazie al sostegno di 21.000 farmacisti, che ospitano le Giornate nelle loro farmacie e contribuiscono con elargizioni volontarie. Inoltre, più di 27.000 volontari su tutto il territorio nazionale si adoperano per la buona riuscita dell’evento.
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Focus sulle regioni e sulle province
In Emilia-Romagna partecipano 566 farmacie, con la presenza dei volontari del Banco prevista per sabato 14 febbraio. I farmaci raccolti supporteranno 212 organizzazioni non profit della regione, con una domanda dichiarata di oltre 85.000 confezioni. A Piacenza, il fabbisogno si attesta a 3.046 confezioni, destinate a 21 enti assistenziali locali.
In Piemonte, sono coinvolte 603 farmacie, che sosterranno 160 enti benefici che assistono oltre 100.000 persone. A Torino e provincia si concentra la maggior parte delle farmacie partecipanti (335 su 603), degli enti beneficiari (71 su 160) e dei farmaci donati. Il fabbisogno richiesto per il 2026 è di 167.000 prodotti per l’automedicazione e articoli per la salute.
Nel territorio di Forlì-Cesena, la richiesta espressa è di 11.897 confezioni, che saranno consegnate a 34 enti benefici locali.

I farmaci più richiesti
Tra i medicinali più richiesti figurano quelli per l’influenza e i preparati pediatrici, i decongestionanti nasali, gli analgesici, gli antistaminici e gli antipiretici, i preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, i trattamenti per ferite e ulcerazioni, gli antinfiammatori, i farmaci per i dolori articolari e i disinfettanti.
I risultati delle edizioni precedenti
Nel 2025, a livello regionale in Emilia-Romagna, sono state raccolte quasi 60.000 confezioni di farmaci, pari a un valore di 545.484,46 euro, destinati a curare 42.819 persone. Su scala nazionale, l’edizione precedente ha permesso di raccogliere 653.339 confezioni, per un valore totale di 5.980.898 euro, con una media di 111 confezioni donate per ogni farmacia partecipante. In Piemonte, nel 2025, sono stati raccolti 78.040 articoli sanitari per un valore di oltre 700.000 euro, assistendo 105.000 persone. A Torino e provincia, sono stati raccolti 48.317 farmaci per un valore di 436.504 euro, destinati a oltre 71.000 persone che vivono in precarie condizioni di salute.
Un appello alla solidarietà
Le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano un’importante occasione per dare un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà. Come ha sottolineato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets, si tratta di un “gesto semplice, ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato”. L’appello è quindi rivolto a tutti i cittadini, affinché partecipino a questa iniziativa di solidarietà, donando un farmaco e contribuendo a portare un segno di speranza in un mondo in cui le preoccupazioni sono tante e complesse.
L’Innovazione Sociale al Servizio della Salute: Un Modello di Business Case Farmaceutico
Le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano un esempio lampante di _innovazione sociale_ applicata al settore farmaceutico. L’iniziativa, infatti, non si limita alla mera distribuzione di farmaci, ma crea un vero e proprio ecosistema di solidarietà che coinvolge farmacie, aziende farmaceutiche, volontari e cittadini.
Nozione base di innovazione farmaceutica, business case farmaceutiche:
Un aspetto fondamentale di questo modello è la sua sostenibilità. Le donazioni dei cittadini, il supporto delle aziende farmaceutiche e l’impegno dei volontari permettono di garantire un flusso costante di farmaci a chi ne ha bisogno, creando un circolo virtuoso di solidarietà. Questo approccio si discosta dal tradizionale modello di business farmaceutico, focalizzato sulla vendita e sul profitto, e pone al centro la _responsabilità sociale_ dell’impresa.
Nozione avanzata di innovazione farmaceutica, business case farmaceutiche:
Un’analisi più approfondita rivela come le Giornate di Raccolta del Farmaco possano essere considerate un vero e proprio _business case_ per le aziende farmaceutiche. Partecipare all’iniziativa, infatti, non solo permette di migliorare la propria immagine e reputazione, ma anche di creare un legame più forte con i consumatori e di fidelizzare i propri clienti. Inoltre, la collaborazione con il Banco Farmaceutico può favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, pensati per rispondere alle esigenze specifiche delle persone in difficoltà.
In definitiva, le Giornate di Raccolta del Farmaco dimostrano come l’innovazione sociale possa rappresentare un’opportunità per il settore farmaceutico di creare valore condiviso, generando benefici sia per l’azienda che per la società. Un modello da seguire e da replicare, per costruire un futuro in cui la salute sia un diritto accessibile a tutti.








